ViaggioLibri

META NUOVA ZELANDA (Viaggio nella terra del Rugby) di Elvis Lucchese (Ediciclo)
Seguendo una palla, trovando un mondo.

Negli ultimi anni i libri sulla Nuova Zelanda sono aumentati a dismisura e il tutto, come ben saprete, è stato trainato dalla forza preponderante dei film tratti dalla famosa opera di Tolkien. Gli scenari unici e mistici che qualunque viaggiatore vorrebbe percorrere almeno una volta nella vita; di tutta la letteratura che è possibile trovare, sono rimasto particolarmente catturato dall'unione di sport e territorio che il giornalista/scrittore Elvis Lucchese ha fatto con il suo META NUOVA ZELANDA. Un viaggio al seguito delle partite della Nazionale italiana di Rugby, in quel 2011 che ha forse testimoniato l'ultima organizzazione di un evento di simile portata nell'antica terra dei Maori: la Coppa del Mondo. L'autore percorre lunghi tratti di quegli scenari ambiti che sarebbe riduttivo elencarne alcuni in queste poche righe, ma che da Auckland in poi rimangono impressi nel lettore che vuole partire per questa meta, grazie anche alla cura e il calore nel fotografare un incontro, fornire un indizio, parlare di sport sorseggiando una birra con un abitante locale, attraversare momenti di storia arricchendoli sapientemente di suggestioni. Questo libro non è la guida del perfetto viaggio in Nuova Zelanda, però lascia un calore nell'animo, un sapore del luogo che è difficile da spiegare al lettore incuriosito da questo titolo. Quell'unico 2011, poi, può viverlo o riviverlo solo leggendo. Nel corso del ViaggioLibro si ha la sensazione di essere parte di un incredibile evento e non solo spettatori di un itinerario, come se di fianco a Lucchese, mentre inzia l'avventura o finisce l'ultima birra in una notte stellata, ci siate sempre stati voi.
Mirco D'Este




RITRATTO DI PRAGA di John Banville (Guanda)
In bilico tra immaginazione e quotidianità.
 
Il libro di John Banville è una sorpresa ad ogni passaggio e ci mostra una Praga ancora in grado di sognare ma che fa i conti con un tocco di cultura moderna (non sempre esteticamente accattivante). La quotidianità che si mescola alla storia di questa città, osservata dalle guglie della Cattedrale e dal ricordo personale dell'autore, che a tappe segue un proprio percorso della memoria cercando di non tralasciare un pizzico d'immaginazione. Sinceramente curioso e meno pesante di quello che mi aspettavo. Banville ha un tocco profondo, bilanciato da qualche lampo velato d'ironia. Un ViaggioLibro mai banale e mai scontato.   Mirco D'Este
 
 
 
FILO DI SCOZIA (Storie di viaggi, cinema e amicizia)  di Massimiliano Zerbini e Maurizio Barilli (Epika)
Tra istintività e luoghi.
 
Un diario di viaggio anomalo e imperfetto che probabilmente attinge la sua forza proprio da queste due parole. Una Scozia reale e irreale che al tempo stesso la vedi ma non riesci a definirla del tutto, perchè attinge da quell'aura di finzione che solo il cinema può dare. Visioni epiche di monumenti celebrativi e spade da battaglia, lasciano più volentieri spazio alla contemplazione di ambienti vissuti per caso e ad una adolescenza irriverente, soprattutto nella prima parte. Racconti che si susseguono cercando di rimanere aggrappati ad un filo che non si vede sempre tra le righe e non è un tessuto facilmente recepibile. La vita di Massimiliano e Maurizio è quasi fotografata dalla stessa Scozia in cui loro viaggiano, con qualche meta programmata, visioni di un sogno comune, e la certezza di un'amicizia nel tempo, da sfruttare in una corsa in mezzo alle Highlands. La capitale di Edimburgo è il luogo ricorrente del loro crescere ed è la città che conserva un pezzetto della loro passione per la settima arte, mischiandosi tra i clienti di un ristorante o assaporando passaggi di un corso con la videocamera in mano. Passione che diventa obiettivo comune di provare a fare cinema e realizzare un documentario che certfichi questo loro percorso e questo susseguirsi di viaggi a distanza di anni. Anomala e imperfetta è una vera storia da raccontare, dove la finzione può solo fare capolino tra un castello sulle rocce e un pub in mezzo al mondo. Mi è capitato per caso tra le mani questo ViaggioLibro e nel cercare di interpretarlo mi accorgevo che non era il modo consono per leggerlo. In barba a qualche vizio di forma e ad una struttura non sempre fluida, io ho trovato una forza espressiva incredibile e una comunicazione dell'emozione e del sogno da risultare quasi fuori moda. Non penso possa regalare elementi per una precisa programmazione di viaggio ma la bellezza, spesso, si siede nell'attimo.   Fausto Regolis
 
 
 
LA VIA PER L'OXIANA di Robert Byron (Adelphi)
Verso il cuore d'Asia.
 
Un affascinante viaggio verso il cuore di un continente che ha visto succedersi grandi esploratori, tra indimenticabili architetture islamiche, altopiani e deserti da togliere il fiato. Byron non tralascia nulla del suo sguardo e trasforma questo diario di viaggio in qualcosa che allieta i sensi e incuriosisce l'animo. Partendo da Venezia, poi Cipro, Palestina, Siria e oltre, verso quella via d'Oriente che attraversa monaci buddisti, rupi e campi verdeggianti. Un racconto che non ha età, amato da Chatwin ma che si può fare amare da tutti. Una volta terminata la lettura ho dovuto assolutamente cercare altro dello stesso autore e un giorno vi consiglierò un altro suo ViaggioLibro. Questo è per la magica Oxiana. Fausto Regolis